NONO VENERD:Ì LA POVERTÀ DI SAN FRANCESCO

fra eremita 2NONO VENERDÌ

LA POVERTÀ DI SAN FRANCESCO

 

INIZIO   

 

PREGHIERA INTRODUTTIVA

 

Guida: Fratelli, la povertà va vista come libertà dalla cupidigia, distacco dai beni terreni e semplicità nel loro uso. Nel Santo di Paola essa è intimamente unita alla sua figura umile e penitente. Infatti, egli, vivendo sobriamente e distaccato da tutti i beni terreni, contento solo dell’essenziale, ha raggiunto l’autentica libertà dei figli di Dio, per cui è stato capace di servire la causa della verità e della giustizia, diventando difensore dei poveri e loro vero liberatore dall’oppressione dei potenti. Egli chiama la povertà nutrice dell’umiltà e ha esortato ad una vita austera, premurosi di avere “la coscienza monda piuttosto che la cassa piena di quattrini”. Chiediamo a San Francesco di essere aperti a questa virtù, secondo la nostra specifica vocazione, e servire la causa della verità e della giustizia. L’uso dei beni di questo mondo non ci deve far perdere di vista l’eternità che ci attende. Dobbiamo, pertanto, attraverso il nostro lavoro, progredire sempre in ogni ambito umano, consapevoli, però, che questo mondo passa e i suoi beni sono provvisori.

 

LITURGIA  DELLA SANTA MESSA

 

PREGHIERA  DEI FEDELI

 

Cel. Fratelli, mentre con fede lodiamo Dio, che manifesta la sua grandezza nell’umiltà e nella povertà dei suoi santi, preghiamo perché faccia risplendere ad ogni cristiano la gioia della prima beatitudine evangelica: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”.

 

 

► Lettore – Preghiamo insieme dicendo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

►Perché la Chiesa nella sua missione di annunciare Gesù al mondo si affidi di più all’efficacia della testimonianza, piuttosto che alla potenza dei mezzi umani, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

►Perché coloro che hanno in mano il governo delle nazioni promuovano una più equa distribuzione dei beni tra i popoli, eliminando lo spettro della fame e della malattia, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

► Perché ogni anima fedele sia spinta a lavorare per un mondo più giusto e più a misura d’uomo, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

►Perché la provvidenza di Dio e la saggia previdenza umana affratellino i poveri e i ricchi nella giustizia e nella carità, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

►Perché l’intento del vicendevole aiuto sia purificato da ogni pensiero di interesse e di guadagno, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

►Perché tutti noi qui riuniti dalla comune devozione a San Francesco possiamo comprendere che il distacco dalle comodità terrene è essenziale alla nostra fede cristiana, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici  poveri di spirito.

 

Cel. Signore Gesù, tu hai proclamato beati i poveri ed hai mostrato per essi la tua predilezione, facendoti uno di loro; fà che ognuno di noi possa vivere come San Francesco la beatitudine della povertà di spirito, distaccato dai beni terreni e orientato sempre verso i beni eterni. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. 

A. Amen

 

DOPO L’ORAZIONE CONCLUSIVA DELLA SANTA MESSA

 

INVOCAZIONI

 

Cel.  Padre San Francesco, vivendo in semplicità e povertà tutto proteso in Dio, hai meritato di essere chiamato vero povero in spirito; impetraci dal Signore il dono di questa virtù, per poter vivere anche noi nello spirito della prima beatitudine. Sei vissuto sobriamente, distaccato da tutto, contento solo dell’essenziale, raggiungendo, così, la vera libertà de figli di Dio. Sei stato, perciò, servitore fedele della verità e difensore della giustizia a favore dei poveri e degli emarginati. Anche noi abbiamo bisogno di questa liberazione per essere fedeli al Vangelo ed impegnati per la causa della verità e della giustizia. L’uso dei beni di questo mondo non ci faccia perdere di vista l’eternità che ci attende. La gioia per tutto quanto la vita ci dona non spenga in noi il desiderio del Paradiso. Lo sforzo di progredire nell’affermazione personale e nell’acquisto dei beni materiali non ci faccia peccare contro la giustizia e il rispetto della persona altrui. Verità, trasparenza e carità ci guidino nell’adempimento dei nostri doveri e nella ricerca del giusto guadagno, necessario per la vita. Ciascuno di noi possa essere, come te, aperto alla carità fraterna, nel segno della solidarietà e della condivisione. Accogli il nostro proposito di bene: presentalo al Signore e ottieni per noi da lui le grazie per le quali oggi ti preghiamo.

 

► Lettore – Preghiamo insieme dicendo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

1) Per amore di povertà e di semplicità hai amato presentarti davanti a tutti come povero eremita, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

2) Hai considerato relativi tutti i beni di questo mondo, vivendo in assoluta povertà sia nel portamento esterno che nelle abitazioni, ove dimoravi, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

3) Non hai mai approfittato del favore che godevi dei re di Francia per garantirti una vita tranquilla e  comoda, ma sei rimasto sempre fedele ad uno stile di vita povero e sobrio, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

4) Hai rifiutato il denaro che ti offriva il re dì Napoli perché sapevi che era frutto di ingiustizia e oppressione, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

5) La povertà ti ha reso uomo evangelicamente libero, e sei stato, così, voce dei poveri e degli oppressi e contro il malgoverno del re di Napoli e dei baroni del tempo, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

6) Hai saputo condividere con i poveri la provvidenziale Dio ti inviava attraverso il tuo lavoro e le elemosine dei fedeli, intervenendo qualche volta anche con il miracolo, e hai insegnato ai tuoi religiosi la pratica di altrettanta condivisione, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

7) Al re di Francia, che ti offriva doni preziosi per ottenere il miracolo della guarigione, opponesti un netto rifiuto, dicendo che la volontà di Dio non si compra o si cambia con il denaro, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

8) Il tuo stile di vita povera ti ha consentito di amare e rispettare la natura, che circondava i tuoi eremi solitari, restituendoti quasi l’atteggiamento contemplativo che aveva il primo uomo nel paradiso terrestre, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

9) Hai rifiutato il facile guadagno, che ti poteva derivare dalla stima di santo, della quale eri circondato, sottoponendoti, invece, attraverso la coltivazione della terra e ogni altra umile fatica, alla comune legge del lavoro per procurare il necessario al tuo sostentamento, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

10)  Hai insegnato con impegno a vivere del necessario nel timore di Dio, dicendo che è meglio avere la coscienza pulita che la cassa piena di soldi, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

11) Hai respinto qualche volta quanto ti veniva dato in dono, perché, illuminato dallo Spirito Santo, sapevi che era stato rubato,  preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

12) Ti sei impegnato in ogni modo, rivolgendo ti ai governanti del tempo, perché la virtù della giustizia fosse associata sempre a quella della carità, soprattutto nei riguardi dei poveri, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

13) Ancora oggi sei per noi di grande esempio e riecheggia nei nostri cuori il tuo invito a praticare la povertà, che amavi definire nutrice dell’umiltà, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

PADRE NOSTRO,

 

AVE MARIA,

 

GLORIA AL PADRE.

 

CANTO BRUTIO NATUS

 

Quando l’errore sconvolgeva il mondo,

Paola alla luce diede il grande Santo,

che or di prodigi rifulgente tiene

la Francia in seno.

Pur egli elesse vivere qui abbietto:

bramò che in tutto minimo apparisse

perché elevato alle supreme sfere

fosse nel cielo!

Ne pago a tanto, minimi i suoi figli

vuol che sian pure nel terreno esilio,

ond’essi ancora possan primeggiare

nei beati cori.

Vive egli ancor nell’arca gloriosa,

donde gli infermi a sanità richiama,

donde, più spesso, al gramo che l’invoca,

conforto infonde.

Vede ivi il cieco, incedono gli storpi,

e il sordo orecchio armonia riceve,

vivon gli estinti, e al dolce suono il labbro

muto si sciogli.

Grazie rendiamo al Dio uno e trino:

tutti i redenti insieme a lui cantiamo,

che il giusto bea, e gli umili di spirito

al ciel sublima! Amen.

 

ORAZIONE CONCLUSIVA

 

Cel. Signore Gesù, tu hai proclamato beati i poveri ed hai mostrato per essi la tua predilezione, facendoti uno di loro; fà che ognuno di noi possa vivere come San Francesco la beatitudine della povertà di spirito, distaccato dai beni terreni e orientato sempre verso i beni eterni. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.  

A: Amen

CANTO. AL SANTO GLORIOSO

 

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

 

A l’umile Santo cantiamo fidenti,

dei calabri vanto Signor dei portenti.

Dal mondo diviso, sol vago di ciel,

con dolce sorriso soccorse al fratel.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Di carne la spoglia pur esso sofferse,

pur egli di doglia le lacrime asterse.

Fidate, se immenso possiede il poter,

ha tutto propenso per l’uomo il voler.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Venite, venite, voi tutti che in terra

gemendo soffrite dei mali la guerra.

Qualunque desio fia dato appagar:

Francesco da Dio può tutto impetrar.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

L’invoca sperando la mesta fanciulla,

la madre pregando dappresso alla culla,

il giovane ardito, il vecchio che muore,

sul campo il ferito sul trono il signor.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Immuni per esso da colpe, d’affanni

ci fora concesso che scorrano gli anni;

in morte, I’avremo amico fedel:

tranquilli morremo sicuri del ciel!

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

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