DECIMO VENERDÌ: LA MANSUETUDINE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

mansuetoDECIMO VENERDÌ

LA MANSUETUDINE DI SAN FRANCESCO

 

INIZIO

 

PREGHIERA INTRODUTTIVA

 

 Guida: Fratelli, la virtù della mansuetudine, o mitezza, ci ricorda la calma inalterabile di San Francesco, la dolcezza del suo tratto, la benignità del suo volto, la pazienza operosa ed aperta alla fiducia in Dio. Gesù nel vangelo ha proclamato beati i mansueti e ha promesso loro l’eredità della terra. Lui stesso si è offerto come modello, dicendo: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile dcuore”. In questo mondo, insoddisfatto e precipitoso, che toglie pace e spinge nella spirale della violenza, la mansuetudine ci sollecita invece ad essere generosi e accoglienti, imperturbabili dinanzi alle contrarietà della vita, nell’attesa paziente dell’ora di Dio; evita lo scoraggiamento per le nostre e altrui debolezze. San Francesco, sorretto dalla spiritualità penitenziale è apparso a tutti come l’uomo dalla grande dolcezza, che sapeva accogliere e dire la parola di incoraggiamento al momento giusto e che, nel correggere sapeva unire alla fermezza della giustizia la dolcezza della misericordia.

 

LITURGIA  DELLA SANTA MESSA

 

PREGHIERA  DEI FEDELI

 

Cel. Fratelli, consapevoli di essere stati associati all’opera della redenzione, rinnoviamo il nostro impegno di generosa fedeltà a Cristo, implorando per noi e per tutti, la forza evangelica della mansuetudine.

 

►Lettore – Preghiamo insieme dicendo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

► Perché la forza espansiva della Chiesa sia sempre la dolcezza e la mansuetudine di Cristo, perché nel suo seno si costruisca con costante pazienza  l’unione profonda degli animi da lui voluta, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

►Perché la comprensione e la dolcezza ispirino sempre le vicendevoli relazioni delle famiglie cristiane affinché regni in esse la pace, frutto anche di una vicendevole educazione nella pazienza, preghiamo:

  1. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

► Perché con dolce benevolenza e con fede riusciamo a scorgere nel nostro prossimo il volto di Cristo, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

► Perché possiamo avere il coraggio di guardare i nostri difetti, per aver pazienza nelle piccole cose e saper attendere l’ora di Dio, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

►Perché con coraggio cristiano possiamo vincere la tentazione dell’odio e della violenza, non restituendo mai il torto subito, ma perdonando di vero cuore a chi ci ha offeso, preghiamo:

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

► Perché tutti noi possiamo dal Maestro divino la lezione della mitezza e dell’umiltà di cuore, preghiamo

A. Signore, per intercessione di  San Francesco, rendici mansueti e miti.

 

 

Cel.  O Signore , che hai affidato ai tuoi discepoli la salvezza del mondo e li hai mandati come agnelli fra i lupi, armati unicamente della tua parola e della tua carità, che, sull’esempio e per lintercessione di San Francesco, la nostra persona e la nostra vita siano piene della dolcezza del tuo cuore, per portarti in ogni ambiente. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

  1. Amen  

                                             

DOPO L’ORAZIONE CONCLUSIVA DELLA SANTA MESSA

 

INVOCAZIONI

 

Cel.  Padre San Francesco, durante la vita hai testimoniato la virtù della mansuetudine attraverso la calma inalterabile dello spirito, la dolcezza del tratto e la benigni del volto, la pazienza operosa e aperta alla fiducia in Dio. Seguendo Cristo sulla strada della penitenza evangelica, hai cercato di essere come lui mite ed umile di cuore. Nel ritmo frenetico della vita, che corre sempre più veloce, abbiamo bisogno di tale virtù per aprirci maggiormente alla fiducia in Dio, essere calmi e sereni dinanzi alle difficoltà della vita, aperti, benevoli e accoglienti verso gli altri e mai intolleranti. Nessuno, incontrandoci, ci trovi insofferenti o infastiditi, ma generosi e pronti alla comprensione piuttosto che allira. Nelle contrarietà della vita possiamo mantenere l’imperturbabilità danimo, che è dono dello Spirito Santo. Il nostro desiderio di bene, che ci spinge a voler vedere con fretta i frutti del nostro operare, possa coniugarsi con la pazienza, che ci fa attendere, nella preghiera e nellumile distacco da noi stessi, l’ora di Dio e il compimento della sua volontà. Che non abbiamo mai a scoraggiarci per le nostre e per le altrui debolezze; ma, sorretti dalla fiducia in Dio, sappiamo superare con pazienza e dolcezza le une e le altre. Con la tua intercessione impetraci da Dio la virtù della mansuetudine e ogni altra grazia, che oggi ti chiediamo.

 

► Lettore – Preghiamo insieme dicendo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

1) Molto austero con te stesso, hai trattato grande carità gli altri, meritando l’elogio di umano e affabile con tutti, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

2)  Ti sei mantenuto equilibrato e paziente dinanzi ai sospetti nutriti sul tuo conto, accogliendo con serenità e calma le inchieste che la Santa Sede promosse sulla tua vita e su quella dei tuoi compagni eremiti, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

3) Hai accolto con grande dolcezza quanti aprivano a te il loro cuore, confortandoli e riportandoli sulla strada del Signore con parole dolci e affettuose, anche se erano peccatori incalliti,  preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

4) Nelle tue difficoltà hai manifestato grande equilibrio e solidità di fede, accettando tutto con pazienza e rimettendoti alla volontà di Dio, senza mai trascurare alcun mezzo per risolvere i vari problemi, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

5) Ai tuoi religiosi, mosso da grande zelo, hai raccomandato di portare pazientemente i pesi gli uni degli altri per poter vivere sempre nella pace e nella santa carità, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

6) Hai cambiato con grande dolcezza l’animo dei soldati, che il re di Napoli, mal prevenuto contro di te, aveva inviato a Paterno Calabro per catturarti e portarti in prigione, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

7) Con mirabile mansuetudine hai convinto il re di Francia Luigi XI che il miracolo della sua guarigione non era nei piani di Dio, e lo hai preparato invece a morire rassegnato alla sua santa volontà, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

8) Con molto amore e pazienza hai convinto i tuoi religiosi ad accettare l’austera regola che proponevi, rassicurandoli nei loro timori col dire: “a chi ama Dio, tutto è possibile”,  preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

9) Hai sopportato pazientemente la malattia e hai esortato i tuoi seguaci a fare altrettanto, invitandoli a considerare la sofferenza come una visita del cielo ed a gioire del tempo concesso per fare maggiore penitenza, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

10) Sei rimasto imperturbabile dinanzi alle accuse mosse contro di te da alcuni invidiosi appena sei giunto alla corte del re di Francia, ed hai risposto con atteggiamenti umili e mansueti tanto da conquistare il rispetto e l’affetto di tutti preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

11) Hai trattato anche gli animali con dolcezza e mansuetudine, realizzando così nella tua vita la promessa messianica della convivenza pacifica dell’uomo con la natura preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

12) Da vero padre e maestro di vita spirituale, hai saputo unire mitezza e fortezza, non tollerando mai compromessi con l’errore e la colpa, anche se hai cercato sempre, con i modi del buon pastore della parabola, di portare i colpevoli a conversione preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

13) Dopo averti incontrato, tutti rimanevano conquistati dalla tua dolcezza; ed anche oggi non manchi di confortare e consolare quanti si affidano alla tua protezione, preghiamo:

A. San Francesco di Paola, intercedi per noi.

 

PADRE NOSTRO,

 

AVE MARIA,

 

GLORIA AL PADRE.

 

CANTO BRUTIO NATUS

 

Quando l’errore sconvolgeva il mondo,

Paola alla luce diede il grande Santo,

che or di prodigi rifulgente tiene

la Francia in seno.

Pur egli elesse vivere qui abbietto:

bramò che in tutto minimo apparisse

perché elevato alle supreme sfere

fosse nel cielo!

Ne pago a tanto, minimi i suoi figli

vuol che sian pure nel terreno esilio,

ond’essi ancora possan primeggiare

nei beati cori.

Vive egli ancor nell’arca gloriosa,

donde gli infermi a sanità richiama,

donde, più spesso, al gramo che l’invoca,

conforto infonde.

Vede ivi il cieco, incedono gli storpi,

e il sordo orecchio armonia riceve,

vivon gli estinti, e al dolce suono il labbro

muto si sciogli.

Grazie rendiamo al Dio uno e trino:

tutti i redenti insieme a lui cantiamo,

che il giusto bea, e gli umili di spirito

al ciel sublima! Amen.

ORAZIONE CONCLUSIVA

 

Cel.  O Dio, che hai inviato nel mondo il tuo Figlio come modello di vera umanità e hai concesso al mtuo servo Francesco di essere come lui mansueto con tutti er paziente nelle prove e difficoltà, concedicci di non venir meno alla tua grazia e di imitare fedelmente Gesù  nostra salvezza. Per lo stesso Cristo nostro Signore.

  1. Amen

 

AL SANTO GLORIOSO

 

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

 

A l’umile Santo cantiamo fidenti,

dei calabri vanto Signor dei portenti.

Dal mondo diviso, sol vago di ciel,

con dolce sorriso soccorse al fratel.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Di carne la spoglia pur esso sofferse,

pur egli di doglia le lacrime asterse.

Fidate, se immenso possiede il poter,

ha tutto propenso per l’uomo il voler.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Venite, venite, voi tutti che in terra

gemendo soffrite dei mali la guerra.

Qualunque desio fia dato appagar:

Francesco da Dio può tutto impetrar.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

L’invoca sperando la mesta fanciulla,

la madre pregando dappresso alla culla,

il giovane ardito, il vecchio che muore,

sul campo il ferito sul trono il signor.

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Immuni per esso da colpe, d’affanni

ci fora concesso che scorrano gli anni;

in morte, I’avremo amico fedel:

tranquilli morremo sicuri del ciel!

Rit. Al Santo glorioso

cantiamo d’amor

l’inno armonioso

che sorge dal cor.

Comments are closed.