Pasqua con San Francesco di Paola!

Francesco di Paola, come tutti i santi, ha vissuto la sua vita spirituale nella fede nella risurrezione di Gesù e operando tutto in quell’ottica.

Anche se ha incentrato la sua attenzione, per la scelta penitenziale, sul mistero della croce, tale mistero, nella spiritualità cristiana, mai è stato disgiunto dalla risurrezione.

A nulla, infatti, varrebbe la croce senza la risurrezione.

S. Paolo ha detto a chiare lettere: “Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede” (1 Cor 15, 17).

Il Cristo, con il quale S. Francesco di Paola ha colloquiato spiritualmente, anche quando si fermava a contemplare la croce, è stato il Cristo vivo e vero, che, rinato da morte, sta assiso alla destra del Padre.

Il Cristo vivo, che, sul punto di morte, ha invocato come “buon pastore” e nelle cui mani si è affidato, pieno di speranza di contemplare il suo volto.

La prospettiva dell’eternità felice nel paradiso è stata sempre viva in lui, la visione beatifica è stato l’approdo ultimo della spiritualità della maggiore penitenza delineata per il suo Ordine.

Spinti dalla strabiliante realtà, che Cristo nella risurrezione dà il sigillo di conferma alla sua identità divina, i cristiani sono andati per il mondo ad annunciare che la risurrezione di Gesù è la prova che Dio ci ha amati salvandoci nel Figlio fatto uomo.

Ed hanno offerto i segni di questa salvezza nell’impegno costante a combattere le manifestazioni del male e a riscattare ogni forma di ingiustizia e di disumanità esistente nel mondo.

La lotta per la giustizia, per debellare la fame nel mondo, la cura degli infermi, l’impegno di alfabetizzazione, la cura dei bambini e dei giovani, l’accoglienza degli emarginati, sono stati e sono tuttora i segni della Pasqua, che i cristiani offrono al mondo.

Non si può credere, infatti, nel Crocifisso che torna a vivere, senza impegnarsi a redimere quelle situazioni in cui Cristo continua a soffrire nelle sue membra.

È da questa ottica che va letta la vita di tutti i santi; anche quella di S. Francesco di Paola.

Il suo impegno sociale e politico, l’accoglienza dei poveri e dei malati, il conforto dato a quanti si accostavano a lui, sono state espressioni della sua fede nel Risorto, nel cui nome egli ha agito.

Uno dei frutti più belli della sua opera pastorale è stata la gioia e la pace offerte a quanti lo hanno avvicinato: “Tutti ritornavano contenti dall’incontro con lui”, è l’osservazione ripetuta con frequenza dai testimoni ai Processi per la sua canonizzazione.

Se pensiamo che il saluto pasquale del Risorto, ogni volta che appariva, è stato “Pace a voi” (Le 24, 36); e se pensiamo anche alla gioia dei discepoli, ogni volta che lo vedevano (Gv 20, 20), possiamo allora cogliere il valore della testimonianza pasquale, che S. Francesco di Paola offriva nell’incontrare le persone!

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