Cristiano, diventa, allora, ciò che sei, e vivi il tuo Battesimo nella bellezza e fecondità della Sua grazia.

IL BATTESIMO DEL SIGNORE 7 gennaio 2018

TU SEI IL FIGLIO MIO, L’AMATO: IN TE HO POSTO IL MIO COMPIACIMENTO
di don Vincenzo Carnevale

Assetati, Venite all’acqua! Cercate il Signore! Porgete l’orecchio e Ascoltatemi!

Gesù è il Figlio prediletto del Padre, tali diventiamo noi nel dono del Battesimo.
Cristiano, diventa, allora, ciò che sei, e vivi il tuo Battesimo nella bellezza e fecondità della Sua grazia.

Il Battesimo di Gesù al Giordano, lo Spirito Santo che discende su di Lui, la voce del Padre che lo proclama Figlio Suo prediletto è rivelazione della Sua vera identità e della Sua missione: il Figlio di Dio mandato a dare la Sua vita per noi.

Figli nel Figlio, amati e prediletti come il Figlio e questo Suo amore – come le Sue promesse – è unico, irreversibile e irrevocabile (I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili, Rm 11,29).
Gesù si è immerso nella nostra misera condizione ferita a morte dal peccato, Egli, però, non ha condiviso il nostro peccato. Ma, allora, perché lo ha fatto? Matteo 3,15 ci lascia rispondere da Gesù stesso che spiega: “conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Marco non ci dice quello che Gesù pensa o il motivo per cui era andato a farsi battezzare. Egli non spiega, racconta: Gesù, il più grande, Colui che immergerà l’umanità nello Spirito di Dio, si immerge nella storia dell’Umanità. Lo fa come una persona qualsiasi che viene da una terra non rinomata e come tutti, senza distinguersi, riceve il Battesimo di Giovanni. Questo è il grande mistero da accogliere e contemplare!

Tu chi sei? Se sono figlio, devo vivere da figlio, come il Figlio amato nel Quale il Padre si è compiaciuto e noi siamo stati resi figli ed eredi della Sua gloria e della Sua luce.

Oggi celebriamo la terza manifestazione del Figlio di Dio: ai pastori (Natale), ai Magi e alle genti (Epifania), e oggi, nel Suo Battesimo, nel quale lo Spirito Santo è disceso verso di Lui e la voce del Padre Lo ha presentato Figlio Suo amato e Salvatore di tutti gli uomini chiamati in/per/con Lui ad essere e vivere da figli per essere eredi con Lui nella gloria e nella vita eterna.

Vivere da figli è compiere la volontà di Dio Padre, vivere in comunione e sempre in obbedienza amorevole, fedele e filiale con Lui e compiere in tutto la Sua volontà salvifica e redentiva a nostro favore e per la salvezza di tutti gli uomini.

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