Preghiera, Digiuno ed Elemosina, vie, mezzi e itinerari della conversione totale e radicale a Dio e ai fratelli!

MERCOLEDÌ DELLE CENERI 14 febbraio 2018

Vi supplichiamo in nome di Cristo:

LASCIATEVI RICONCILIARE CON DIO

Laceratevi il cuore, non le vesti!

di don Vincenzo Carnevale

 

Ecco ora il momento favorevole, il giorno della salvezza’!

Accogliamolo come dono e responsabilità e viviamolo sinceramente e senza ipocrisia, cominciando proprio da questi due primi imperativi e, subito e senza alcun tentennamento, lasciamoci lacerare-aprire il cuore dal pentimento e riconciliare con il Padre dal Figlio Suo, Gesù Cristo Nostro Salvatore e Redentore.

Altro imperativo urgente di questo percorso di fede e di purificazione verso la Pasqua, è uscire da un culto solo appariscente e ipocrita, appagante i nostri gusti e rispondenti alle nostre idee, assoggettate ai nostri interessi, fini e privilegi, per far ritorno all’essenzialità del rapporto creaturale e della relazione filiale con Dio, Creatore e Padre, che nel e per il Figlio ci riconcilia di nuovo con Lui. È questo il momento favorevole e di grazia per lasciarci, finalmente, lacerare il cuore, per entrare nelle sue profondità e scrutarlo e, alla luce della Parola di vita e di verità, scoprirci ‘nudi’ e ‘miseri’ davanti a Dio, che conosce bene i suoi segreti, e permetterGli di entrarvi, di purificarlo nella Sua misericordia e di renderlo nuovo nel Suo grande amore, invece, di continuare a strapparci le vesti, ad usare un culto fatto di preghiera recitata, di elemosina ostentata e di digiuno ipocrita, forme di culto esteriore, che serve solo per farci notare e ricevere onori e ammirazioni (prima Lettura e Vangelo). Ecco, allora, per noi tutti, il dono della Quaresima, Tempo-momento favorevole, Kairos da non sfuggire e da non perdere assolutamente, per lasciarci finalmente riconciliare con Dio, che nel Figlio, che ‘lo fece peccato in nostro favore’, vuole offrici e donarci questa nuova possibilità di ‘diventare giustizia di Dio’ (seconda Lettura). Lasciarsi riconciliare, cioè, ricomporre e risanare, ricreare in ciascuno di noi quella vitale relazione tra Creatore-Padre e la creatura-figlio, che il peccato ha spezzato, insieme ai tanti disordini e sconvolgimenti tragici che fa esplodere nella società, fa nascere in seno alla famiglia, perché ha scomposto e capovolto la stessa identità dell’uomo e della sua storia, allontanandolo dalle sue origini e, perciò, distogliendolo dal suo fine.

Preghiera, Digiuno ed Elemosina, vie, mezzi e itinerari della conversione totale e radicale a Dio e ai fratelli, digiunando e rinunciando agli idoli dell’io, dell’avere, del possedere, dell’apparire.

Quaresima: Tempo di Grazia, occasione propizia per la Conversione del cuore e Dono di Riconciliazione e di Pace. Tempo di grande responsabilità personale e comunitaria. Ciascuno deve voler rientrare nell’intimo del proprio cuore (io-persona) e, alla luce della Parola di verità, saper individuare, con umiltà e tanto coraggio, il disordine e il male che c’è e che vi cova dentro, per convertirsi e lasciarsi riconciliare dal Padre misericordioso, nel Figlio amato, nel Quale siamo stati fatti figli anche noi.

Attenzione a non scambiare questo impegno primario e prioritario della vera penitenza-conversione, quella che conduce alla gioia e alla maturità della fede, con la maschera dell’ipocrisia e le vesti teatrali, indossati per recitare finte e pompose preghiere, fare pubblici e finti digiuni ed esibire eclatanti donazioni, solo per farsi pubblicità ed essere ammirati e affermare e osannare se stessi!

L’agire e le scelte quaresimali richiedono uomini veri, non personaggi, uomini umili e capaci di mettersi in discussione e lasciarsi contestare e cambiare radicalmente dalla bellezza e fascino creativo del Vangelo. Uomini pronti a riconoscere i propri limiti, i propri errori e peccati e si dispongono a essere riconciliati con Dio, con se stessi e con gli altri.

La Quaresima, allora, è il tempo di gettare tutte le maschere che ci illudono di nascondere il nostro vero stato spirituale e umano. È anche il momento di finire di recitare, di fingere e di trasformare anche il sacro in un palcoscenico pubblico dove esibirsi.

È l’ora da non rimandare ancora di ‘uscire’ dalla nostra ‘terra’ privata, intrisa e coltivata a ipocrisia e falsità, per riprendere il cammino, con gioia e fiducia, verso la Pasqua del Signore, da pentiti, convertiti e riconciliati da Dio Padre misericordioso e pietoso nel Figlio Suo benedetto, che ci ha liberato dai nostri peccati e ci ha reso liberi e beati nel Suo amore.

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mercoledì delle ceneri 2018

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