“Gesù mangiava a scrocco. Le cose migliori le ha fatte stando a tavola”: recensione!

Si dice che non si deve giudicare un libro dalla copertina, ma il titolo di questo libro “Gesù mangiava a scrocco. Le cose migliori le ha fatte stando a tavola” è così provocatorio che sembra esattamente un invito a giudicare non solo la copertina, ma anche tutto il resto. Quasi una sfida.

Andando avanti nella lettura, si fa sempre più spazio l’idea di un libro molto ironico, simpatico; non leggero o banale, ma in fondo molto serio. La trattazione passa, infatti, dalla scherzosità usata per ricostruzioni un po’ grottesche a toni seri e delicati impiegati per dare spiegazioni profonde che hanno il gusto dell’esperienza vissuta.

La simpatia delle battute, le pagine del “Vangelo secondo me”, in realtà sono esche, richiami a cui il lettore volentieri cede, per poi ritrovarsi con una buona disposizione dell’anima ad accogliere il Vangelo.

Si tratta di un libro “nuovo”, che dice cose “nuove” in modo “nuovo”.

 

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